UNA SCELTA - UN RUOLO IMPORTANTE - UNA FIGURA IN EVOLUZIONE - Questo è il Sito web ufficiale di Arnaldo Costanzi, Preparatore dei Portieri di Calcio a 5. Questo sito è esclusivamente dedicato al ruolo del Portiere.
LE VOSTRE DOMANE
Mi scrive MASSIMO. L'oggetto è l'impostazione del Portiere in Porta e l'Uscita.
Ciao Arnaldo, mi chiamo Massimo e da circa 5/6 mesi seguo i tuoi consigli, ti devo fare i complimenti per tutto quello che stai facendo per questo settore, il calcio a 5 in primis per il portiere, ruolo a volte per certe persone marginale. Io seguo un paio di portieri, di serie D di calcio a 5 femminile, sono davvero molto brave ma purtroppo provengono dal calcio a 11 ed hanno molte impostazioni diciamo da migliorare. Le mie domande sono due: 1) come poter migliorare l'impostazione in porta, cioè la comprensione da parte loro dell'importanza dell'impostazione. 2) come migliorare l'uscita del portiere, cioè come poter rendere comprensibile con esercizi i tempi di uscita (se vuoi indicarmi degli esercizi che magari hai già pubblicato). Ti ringrazio ancora, per tutto quello che stai facendo è davvero magnifico. Massimo

Arnaldo Costanzi risponde
Ciao Massimo quello che dici mi fa molto piacere e ti ringrazio per i complimenti. Veniamo a noi.
Intanto devi far capire a loro che l'impostazione in porta è caratterizzato da due elementi fondamentali :
Primo Elemento (La Porta). Un Portiere di Calcio a 5 deve coprire uno spazio di porta di 2,00 mt di altezza e 3,00 mt di larghezza. Un Portiere di Calcio a 11 deve coprire uno spazio di porta di è 2,44 mt di altezza e 7,32 mt di larghezza. A questo punto vanno fatte due considerazioni :
La prima è che le dimensioni ridotte della porta rendono praticamente inutili e inapplicabili sia i passi brevi sia la spinta delle gambe per il tuffo gesto che caratterizza la differenza tra calcio a 5 e a 11.
La seconda è che la velocità della palla in movimento è maggiore dello spostamento della massa corporea. Quindi si deve sviluppare le capacità di sfruttare il corpo come scudo e la massima reattività di braccia e gambe rimanendo in posizione eretta evitando istintivamente di andare a terra per anticipare la parata. Secondo Elemento (La Palla) è la palla, piccola e pesante composta di doppia camera d'aria. Questo comporta la riduzione sia della velocità di tiro sia dell'importanza del tuffo facendo emergere l'efficacia della reattività e della velocità del Portiere in posizione eretta. Per gli esercizi puoi vedere il n.16 - n.34 - n.42 - n.53 che è anche una esercitazione tattica oltre che tecnica. Per quanto riguarda il miglioramento di ambe due ti suggerisco di andare nel mio sito,nella SEZIONE ARTICOLI, dove troverai gli articoli abbastanza dettagliati sulla Parata in porta e L'Uscita dove sicuramente troverai le risposte che cerchi più dettagliate rispetto a quelle che ti ho dato.
Spero di esserti stato utile. Un saluto Arnaldo Costanzi.
Mi scrive DANILO chiedendomi le Differenze tra Portiere di Calcio e Portiere di calcio a 5
Ciao mi chiamo Danilo e sono un buon portiere di calcio a undici, anche se il mio ruolo primario è la punta, ma sembra che ho nel sangue il ruolo da portiere. Non gioco a livello professionistico a calcetto ma faccio molti tornei. Spesso dite che un portiere di calcetto deve parare prevalentemente coi piedi, pero mi rendo conto che parando prevalentemente con le mani raggiungo notevoli traguardi. Sarà che sono abituato nel calcio a undici?? Quando gioco a calcetto ho lo stile proprio di un portiere di calcio, nelle parate, negli slanci, uso i piedi solo nei momenti disperati o magari nelle uscite. Che dici, continuo con questa mia dote?

Arnaldo Costanzi risponde
Ciao Danilo ti rispondo semplicemente dicendoti che ci sono differenze sostanziali tra il Portiere di Calcio e quello di Calcio a 5 poiché cambiano Movimenti,Tempi,Spazi da coprire (nel calcio la Porta è mt.7,32 x 2,44 - nel calcio a 5 la Porta è mt. 3 x 2) tecnica,tattica ed esercizi. Praticamente tutto.
Quindi se ti devi specializzare in questo ruolo ed in questo sport sappi che dovrai tenere conto di queste differenze. Tanto per essere più espliciti prendiamo la parata sui tiri rasoterra che tu hai citato nella domanda. La differenza sta che nel Calcio il Portiere si slancia con tutto il corpo,mentre nel calcio a 5 la breve distanza dal pallone ti impone due soluzioni:
1) la prima è la parata con il piede (Tecnica tradizionale Italiana) che puoi allenare facendo esercizi con le mani bloccate dietro le spalle, così da evitare la tendenza a cadere col corpo.
2) La seconda, è la parata con le mani (Tecnica Brasiliana) andando giù a terra tipo calcio. La diversità sta nella posizione iniziale molto bassa, raccolta, con le ginocchia piegate ed il bacino verso il terreno per favorire la rapidità nel tuffo laterale.
In questo caso va suggerito "trova la migliore per le tue caratteristiche tecniche e continua ad allenarla" però nel tuo caso mi sembra superfluo dirtelo perché credo che tu abbia già le idee chiare su quale sia la migliore per te. Credo di averti risposto. Un saluto da Arnaldo Costanzi.
Mi scrive LUIGI sull' argomento Rilanci, Posizione in porta e fuori, Tiri forti e Parata in tuffo.
Salve signor Costanzi,sono un ragazzo di 32 anni e ho cominciato da un paio di stagioni a giocare in porta nel calcetto..me la cavo abbastanza bene e ho parecchi buoni riflessi..sto partecipando a un torneo abbastanza competitivo in umbria..seguo sempre le Sue preziose indicazioni sul sito affinchè possa migliorarmi sempre di piu in questo ruolo bellissimo..ecco io ora volevo porle alcune domande :
1) Quando sono coinvolto dai compagni nelle giocate sui rilanci il più delle volte i miei compagni si lamentano di un certo "effetto" che do al pallone..però se quelli vicini fanno poco movimento e sono marcati non posso rischiare di passare la palla li..
2) mi metto sempre un paio di metri dopo la linea di porta..mi dicono che dovrei giocare un pò più avanti..è corretto?
3) mi si "rimprovera" di stare un pò troppo tra i pali specialmente quando il laterale avversario conquista palla lasciando il mio sul posto..però in quei casi che posso fare?a volte ho provato ad anticipare ma sull'avversario lanciato in porta non è sempre molto facile..
4) sui tiri forti tendo sempre a respingere lateralmente..dovrei allenarmi di più a bloccare?
5) Ho molto la tendenza a buttarmi per parare..uso anche molto i piedi però..dovrei farlo meno?
grazie in anticipo dei consigli che potrà darmi. Luigi

Arnaldo Costanzi risponde
Ciao Luigi eccomi qua a risponderti.
1) In questo contesto hai perfettamente ragione. Neanche io rischierei di dare la palla all'avversario piuttosto rilancio lungo e la butto fuori. I tuoi compagni devono imparare a capire questo è un gioco dove è fondamentale andare a ricevere la palla negli spazi liberi e se questo non si verifica il Portiere non ha altre soluzioni da proporre al di la di buttarla fuori.
2) Se non sei coinvolto dai compagni nelle giocate è la distanza giusta dove il Portiere si deve posizionare.
3) Intanto lo hai detto tu stesso che hai parecchi buoni riflessi ed è sicuramente per questo motivo che tendi a rimanere in porta. Comunque ricordati sempre questo concetto di base "Maggiore è l'inferiorità numerica e Maggiore è l'esigenza del Portiere di stare tra i pali". Poi quello che descrivi mi porta a capire che stai parlando di una situazione di gioco che scaturisce un 1 contro il Portiere allora nel consigliarti come intervenire bisogna però essere più specifici e dire che :
Se è una situazione dove l'avversario,pur lateralmente,è lanciato a rete dalla metà campo ti devi posizionare sul primo movimento a 2 metri dal centro porta,evitando così di dare riferimenti all'avversario mentre sul secondo movimento andrai a contrastare la soluzione conclusiva evitando di farti trovare in controtempo e pregiudicandoti i movimenti laterali. Ricordati che è importante non essere mai in movimento al momento della conclusione dell'avversario.
Se invece è una situazione dove l'avversario si libera vicino al limite dell'aria : se stai fermo fai bene a rimanerci per parare la sua conclusione chiudendogli lo specchio della porta; se invece stai in movimento devi farti trovare a ridosso dell'avversario chiudendogli così lo spazio della porta e costringendolo ad una conclusione che non sia ne un tiro ne un dribbling.
4) La risposta è molto semplice : fai benissimo,i tiri forti vanno sempre e solo respinti lateralmente soprattutto quando sono tirati da corta distanza o scaturiti da un'azione vicino alla porta che,con la presenza dell'avversario,potrebbe intervenire sulla ribattuta e fare goal.
5) Io,come ho già detto ad altri Portieri,ti consiglio di valutare i pro ed i contro delle due tecniche di Parata ovvero la parata con i piedi (Tecnica Italiana) che tende ad evitare l'andare a terra con il tronco ma lavorando sull'apertura delle gambe e la velocità del colpo di piede e la parata con le mani (Tecnica Brasiliana) che tende ad andare a parare giù a terra partendo della posizione iniziale che vede il corpo basso, raccolto,con le ginocchia ed il bacino verso il terreno per favorire la rapidità nel tuffo laterale. Poi se la tua caratteristica e la tua convinzione ti porta a parare utilizzando la Tecnica Brasiliana allora devi solo continuare ad allenarla. A tal proposito puoi trovare sicuramente risolutivo l'articolo che ho pubblicato in questi giorni "La Parata in Porta" che tratta proprio di questo. Mi farebbe piacere sapere poi cosa ne pensi.
Un saluto Arnaldo Costanzi
Mi scrive EMANUELE sulle difficoltà sui tiri obbliqui bassi.
Salve, mi presento, mi chiamo Emanuele ho 20 anni e sono un portiere di calcio a 5 attualmente in serie D nel girone Umbro. Ho visitato il suo sito e lo ritengo molto utile sotto tutti i punti di vista e le volevo chiedere un consiglio, se possibile. Trovo delle difficoltà nei tiri obliqui bassi, la maggior parte dei tiri mi finiscono sotto le gambe ma per il resto dei tiri non trovo difficoltà. Lei sa darmi qualche consiglio e qualche esercizio su cui migliorare questa cosa..? La ringrazio moltissimo. Attendo una sua risposta.

Arnaldo Costanzi risponde
Ciao Emanuele, intanto diamoci del tu. Ti ringrazio per i complimenti. Per quanto riguarda la difficoltà nei tiri laterali bassi ti consiglio di lavorare sulla posizione base che ti predispone per una migliore preparazione alla parata sulle conclusioni basse centrali e ravvicinate (Gambe leggermente piegate e non troppo larghe per avere una maggiore rapidità di movimento piedi poggiati sulle punte).Per la giusta posizione dei piedi sulla respinta della palla su tiro laterale basso e non fartela passare sotto le gambe. Come forma di esercitazione puoi farti tirare in porta con sequenze veloci verso gli angoli bassi, su uno stesso angolo o in sequenza alternata, tenendoti bloccate le mani dietro il corpo e parando solo con i piedi. Se poi vuoi aumentare la difficoltà dell'esercitazione puoi mettere un'altro portiere che ti faccia da velo coprendoti la visuale migliorando così le capacità del gesto tecnico. Spero di esserti stato utile e non esitare a contattarmi quando hai necessità.
Un Saluto Arnaldo Costanzi.
Mi scrive PIETRO da Marcianise. L'Argomento della domanda è La Spaccata.
SALVE ARNALDO,
INNANZITUTTO COMPLIMENTI SINCERI PER GLI ARTICOLI CHE SCRIVI SUL TUO SITO , ULTIMAMENTE HO VISTO QUELLO SULLE USCITE ED E' FATTO DAVVERO BENE ED HO CAPITO SPERIMENTANDOLI SUL CAMPO CHE LA MIGLIORE USCITA E' QUELLA ALLA SPAGNOLA,(ALLA LUIS AMADO !!) TI VOLEVO CHIEDERE SE PUOI INSERIRE QUALCHE ALTRO ARTICOLO SU COME ALLENARE LA SPACCATA (ANCHE A LIVELLO ATLETICO) SEMPRE PRENDENDO A RIF.TO LUIS AMADO , HO AVUTO MODO DI ANALIZZARE TRAMITE FILMATI CHE HO REGISTRATO SU DVD DELLE PARTITE DI LUIS AMADO E PENSO CHE IL SUO MODO DI EFFETTUARE LA SPACCATA SIA LA MIGLIORE IN ASSOLUTO E LA PIU' FUNZIONALE, DIVERSA DA COME LA EFFETTUANO PER ESEMPIO I NOSTRI PORTIERI ITALIANI.
TI VOLEVO DIRE INOLTRE CHE HO GRANDE STIMA PER IL LAVORO CHE STAI FACENDO PER NOI PORTIERI DI FUTSAL E PER I PREPARATORI CHE SCARSEGGIANO NEL FUTSAL,
SEI UN FANTASTICO PREPARATORE , COMPLIMENTI ANCORA CIAO.

Arnaldo Costanzi risponde
Ciao Pietro, intanto ti ringrazio per quello che dici e spero che il mio contributo continui ad essere un valido aiuto come per anche tutti gli altri del nostro ruolo (Portieri e Preparatori).
Per quanto riguarda LA SPACCATA io ho già fatto un articolo che sicuramente al più presto aggiornerò pero non pensare che Luis Amado, come esercitazioni, faccia cose diverse da quelle che fanno gli altri portieri. L'unica cosa che lo distingue dagli altri è l'essere un grande professionista e come tutti i grandi professionisti si allena da vero professionista,costantemente,bene e con pignoleria.
Comunque io ti consiglio di allenare,con costanza e convinzione,la spaccata in tre semplici modi con la sequenza sotto elencata e vedrai che ne troverai un grande giovamento come succede a Luis Amado.:
1. Gesto Tecnico - Partire seduti, busto eretto e con una gamba ad ostacolo ed una tesa in avanti. Quando decidi rotola a 360 gradi col corpo dalla parte della gamba dritta, ritrovandosi dunque nella posizione di partenza, ma stavolta con gamba ad ostacolo e gamba tesa invertite. Stessa cosa viceversa e così via.
2. Senza pallone - aprendo la gamba e lavorando su leggeri molleggiamenti (alleni l'elasticità muscolare);
3. Con pallone - Effettuando movimenti a specchio fino a che uno dei due riceventi non decide di tirare in porta. Ogni volta che parerai resta poi fermo a molleggiare (alleni al contempo velocità di parata ed elasticità).
Fallo negli allenamenti e fammi sapere. Spero di esserti stati utile e contattami quando vuoi se ne hai la necessità. Un Saluto. Arnaldo
Mi scrive GIOVANNI da Milano. L'argomento della domanda è il Rilancio con i Piedi.
Salve, mi chiamo Giovanni ho 25 anni e sono un Portiere di calcio a 5 di Milano.
Devo essere sincero inizialmente pensavo che fosse un sito come tanti altri che alla fine sono diventati un nulla di fatto semplicemente perché non hanno niente da dire. Invece mi sono sbagliato. Ora visito regolarmente il suo sito e volevo farle i miei complimenti per la professionalità e la meticolosità con cui espone Esercizi ed Argomenti. Personalmente ritengo che il suo sito ed ovviamente il sito di David Calabria siano un punto di riferimento per noi Portieri di calcio a 5.
Nel cogliere questa occasione le volevo chiedere un consiglio sulla mia difficoltà nella tecnica con i piedi perché purtroppo non gli ho mai dato il giusto peso. Cosa posso fare per migliorarmi ?
In attesa di una sua risposta,la ringrazio e la saluto. Giovanni.

Arnaldo Costanzi risponde
Ciao Giovanni, intanto come dico a tutti diamoci del tu. Poi ti ringrazio per quello che dici e per
la tua schiettezza perché mi fai un grande complimento,forse anche troppo per me. Comunque grazie di nuovo. Tornando alla tua richiesta, ti dico che troppo spesso, si verifica che un portiere entri nella convinzione di non essere capace ritenendo inutile il tempo da dedicare all'allenamento di questo gesto tecnico. In realtà non è così e non può essere così. Io sono sempre partito da un semplice concetto che è diventato di base anche nel mio ruolo :
Se si ha la capacità di imparare, si ha anche la capacità di migliorare.
Vedi Giovanni si tratta soltanto di volontà ed imparare a maturare la pazienza per lavorare nel tempo
esercitandosi con dedizione ma anche con serenità e tranquillità. Per me personalmente il compito principale del Portiere è saper parare quindi saper giocare con i piedi è un valore aggiunto per se stessi e per la squadra. Questo già dovrebbe esserti chiaro come concetto.
Io per esempio richiedo ai miei portieri di esercitarsi in ogni seduta di allenamento (a meno di casi particolari) con modalità ed obiettivi diversi :
Modalità
La prima - si esercita solo il portiere che al momento non è impegnato in un esercizio.
La seconda - tutti i portieri si esercitano alla fine della seduta come forma di scarico.
Nei due casi la durata della esercitazione non deve superare i 5 minuti perché questo poco tempo è sufficiente per poter migliorare questo gesto tecnico.
La terza - Inserirlo come obiettivo nella parte finale di una esercitazione.
Obiettivi
Rilanci a media distanza si dispongono a metà campo con l'obiettivo di prendere la traversa.
Rilanci a lunga distanza dispongo dei fratini o anche coni colorati sparsi per il campo, ed i portieri posizionati nella propria area con l'obiettivo di prendere il fratino colorato o prendere il cono.
Ti assicuro che si divertono ma nello stesso tempo lavorano sulla precisione nel colpire l'obiettivo e sull'intensità del tocco della palla per la diversità delle distanze.
Fallo anche tu e fammi sapere. Ti ringrazio di nuovo e contattami quando lo reputi necessario.
Un Saluto. Arnaldo Costanzi
Mi scrive MARCO da Bari sul problema dell'altezza del Portiere.
Salve Mister, mi chiamo Marco, ho 19 anni sono di Bari e sono un portiere di calcio a 5. Il suo sito mi è stato segnalato da altri amici portieri poco tempo fa. Lo ritengo molto utile ed interessante. Complimenti. Volevo chiederle un consiglio, se possibile. Il mio problema, le sembrerà strano, è l'altezza. Mi spiego meglio. Sui tiri alti, spesso e volentieri mi trovo a parare sulla linea di porta e quindi tendo ad inarcare il busto in avanti per paura che con la testa prenda la traversa e quindi vado scoordinato nella parata. Secondo me non è un problema di poco conto anzi sicuramente ci saranno altri portieri che magari hanno lo stesso problema come il mio. Cosa posso fare ? Attendo una sua risposta e nel frattempo la ringrazio moltissimo e la saluto. Marco

Arnaldo Costanzi risponde
Ciao Marco, ti ringrazio per i complimenti perché fanno sempre piacere. Il mio obiettivo,come ricordo ogni tanto a chi mi scrive, rimane sempre quello di migliorarmi con umiltà,serietà e professionalità. Ma veniamo a te. Quello che tu mi poni come problema non è strano per niente caro Marco anzi questo secondo me è un aspetto molto importante da prendere in considerazione nelle esercitazioni e siccome qui si parla di Tecnica di Base, che per il Portiere è fondamentale, va affrontato anche trovando metodi poco ortodossi ma efficaci. Il caso vuole che anche io sono alle prese con lo stesso problema con un giovane Portiere come te e lo sto affrontando intanto obbligandolo,sia mentalmente che fisicamente, a spostarsi avanti di circa 20 cm rispetto alla linea di porta (una giusta distanza per non avanzare troppo altrimenti si lascerebbero aperti gli spazi laterali della porta). Poi per avere la certezza che meccanizzi questa sua nuova posizione avanzata, ogni qual volta va ad esegue una esercitazione, dentro la porta, metto tre sedie sopra la linea (come ostacoli) una sul palo dx, una sul palo sx e l'altra centrale. Questo per far in modo che se lui tornasse dentro la porta urterebbe contro le sedie ricordandosi di tornare nella posizione avanzata. Mentre per esercitarlo gli faccio ricevere tiri leggermente alti sopra la traversa per costringerlo a parare con il busto eretto e se servisse anche a saltare per prendere la palla.
Spero di esserti stato utile e non esitare a contattarmi quando ne hai necessità.
Un Saluto Arnaldo Costanzi.
Mi scrive IVAN da Napoli su l'utilizzo di palloni di varie dimensioni nell' allenamento.
Salve, mi chiamo Ivan e sono un portiere di calcio a 5 che gioca in Serie C2 in una squadra di Napoli. Complimenti per il sito, per la sua efficienza delle informazioni sul nostro ruolo, e mi auguro che lei continui su questa strada perché per noi che interpretiamo queste ruolo queste informazioni sono preziose ed importanti. In funzione di questo le scrivo perché mi ha spinto alla curiosità di capire l'importanza di allenarsi con la palla da tennis o comunque con palloni di dimensioni diverse a quelli che normalmente usiamo per giocare. In attesa di una sua risposta,la ringrazio e la saluto.

Arnaldo Costanzi risponde
Ciao Ivan, ti ringrazio per quello che dici perché mi fa veramente piacere, grazie. Alla tua curiosità rispondo sostenendo che alla base del lavoro di un portiere debbano essere sempre presenti due obiettivi fondamentali che sono la Reattività (lavoro di gambe e braccia) e la Concentrazione (lavoro visivo) e l'utilizzo della palla di varie dimensioni diventa un mezzo efficace per migliorare tali obiettivi. Ma non solo quelli. Sarò più chiaro. Per esempio nell'esercizio n°43 che ho già pubblicato dove il Portiere lavora fuori dalla porta con una palla da tennis, una palla piccola, una palla da calcio a 5 e una palla da rugby, oltre ai obiettivi già citati il Portiere lavora anche sulla Tecnica di Impostazione. Mentre nel caso in cui il portiere lavora sulla parata in porta il tirare palle di varie dimensioni variandone le distanze dal punto di battuta (esempio da 10 mt o da 7 mt) aiuta a migliorare altri obiettivi come i Riflessi e la Velocità di movimento tra i pali. Spero di aver esaudito la tua curiosità. Ti ringrazio e contattami quando lo ritieni opportuno. Un Saluto. Arnaldo Costanzi



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