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Arnaldo Costanzi intervista
RAUL ALBANI
(Tecnico della Nazionale Italiana Under21)



Ciao Raoul grazie per avermi concesso questa piccola intervista volevo chiederti cosa significa per te oggi essere un Tecnico di Calcio a 5.
Ho avuto la fortuna di diventare tecnico molto presto, anche se ho continuato a giocare fino a 39 anni. Ho iniziato con il settore giovanile di una squadra di calcio dilettanti a 19 anni. Quindi per me essere un allenatore è quasi una condizione essenziale della mia vita.

Quali pensi siano le tue caratteristiche principali.
Credo che questa è una domanda che andrebbe rivolta ai giocatori che ho allenato. Da parte mia posso dirti che mi sento abbastanza equilibrato, con tanta passione e un po' di pignoleria costruttiva e non limitante, volta al miglioramento continuo della mia professionalità.

La forte espansione che ha avuto il calcio a 5 pensi che sia dovuto ad un fattore Tecnico,Tattico o altro ?
La crescita che questo sport ha registrato negli ultimi anni, credo sia dovuta alla capacità dei vari centri sportivi e circoli di ritagliare uno spazio che prima era del tennis, visto che le superfici di gioco non si discostano molto. Quindi nello stesso spazio ora giocano 10 persone anziché 2 o 4 del tennis, con un notevole incremento economico. Poi rispetto al calcio risulta più facile trovare 10 persone anziché 22 per fare una partita con gli amici. Quindi credo che tutto ciò abbia allargato di molto la base a livello amatoriale e così di conseguenza anche tutto il resto del movimento è cresciuto esponenzialmente. Poi il miglioramento dei tecnici e dei giocatori ha fatto il resto per portare questa nostra disciplina ai livelli che vediamo attualmente. Ancora manca un po' d'interesse dei media e di conseguenza degli sponsor per poter far decollare appieno il nostro movimento.

Io,e non solo io,ho sempre sostenuto che il Settore Giovanile è stato sempre il fiore all'occhiello della sua Società. Secondo lei manca qualcosa ai giocatori italiani per essere paragonabili a quelli stranieri ?
Per quanto mi riguarda credo che per colmare il gap con i giovani provenienti da oltre oceano sia necessario strutturare innanzitutto le scuole calcio, che devono dare le basi necessarie allo sviluppo psico-motorio , attraverso investimenti e tecnici che non pensino solo a vincere ma che abbiano come obiettivo primario la crescita dei giovani calciatori. Nella fase agonistica vera e propria ai giovani calcettisti credo sia necessario dare una mentalità professionale e portarli attraverso il massimo dell'allenamento possibile ad alti livelli di competitività. Se come movimento riusciamo a svolgere questo lavoro i nostri ragazzi in un prossimo futuro non avranno niente da invidiare a nessuno.

Ci sono giocatori o un giocatore in particolare che non hai mai allenato e che vorresti allenare ?
Credo ci siano molti giocatori che non ho allenato e che vorrei allenare, ma credo che non sia il caso di fare dei nomi, anche perché ho avuto la fortuna di allenare molti bravi giocatori che mi hanno dato notevoli soddisfazioni.

Secondo te manca qualcosa ai giocatori italiani per essere paragonabili a quelli stranieri ?
Si. L'abnegazione dovuta alla grande voglia di arrivare, visto che per loro è veramente un lavoro, e il tempo da dedicare a questa disciplina. Dal punto di vista tecnico/tattico credo che, a parità di lavoro, non ci siano grandi differenze.

Concedimi una domanda di parte. Cosa pensi del ruolo del Preparatore dei Portieri e come dovrebbe strutturarsi secondo te il rapporto di collaborazione tra il Tecnico ed il Preparatore ?

Come tutti i ruoli dello staff tecnico, credo sia basilare nella conduzione della squadra. La collaborazione deve essere totale con interscambi d'opinione e di confronto il più possibile leali e propositivi. Io lascio molto spazio ai miei collaboratori, però non transigo sulle continue informazioni sull'andamento dei ragazzi, e , soprattutto, sulla trasparenza dei metodi di lavoro.

Sicuramente con l'uscita di scena, di J.Velasco, il nostro campionato ha perso qualcosa di importante. Cosa pensa dell'attuale Campionato di calcio a 5
Come tutti gli anni la prima fase vive di una difficile valutazione, dovuta al mancato tesseramento di alcuni giocatori e alla possibilità di aggiustamenti in corso d'opera delle rose delle squadre. Comunque la perdita di un tecnico come Velasco lascia un vuoto a livello tecnico/tattico enorme, visto che è sempre stato uno dei pochi a proporre qualcosa di nuovo senza tralasciare un giusto mix di professionalità e umanità nella gestione del gruppo.

Si dice, da quanto sento in giro, che il Calcio a 5 possa entrare ufficialmente nelle prossime Olimpiadi. Quanta importanza da al fatto che questa disciplina sportiva è Dilettantistica e non Professionistica.
Questa è una vecchia storia che sento dall'ormai lontano primo mondiale di calcio a 5 del 1989 in Olanda. Quindi non so se crederci o meno.

Secondo te il calcio a 5 va migliorato con proposte nuove o no ?
Credo che ogni tipo di crescita passi dalle nuove idee degli attori della disciplina unita ad una accurata gestione delle risorse economiche in funzione degli obiettivi da raggiungere.

Di tutti i Tecnici o Preparatore dei Portieri che conosci ce ne è qualcuno che ti ha colpito in particolar modo magari per professionalità,serietà o altro ?
Conosco molti bravissimi e serissimi professionisti del nostro sport, però proprio per questo dovrei dilungarmi in una lunga lista, rischiando di dimenticare qualcuno che meriterebbe di farne parte. Quindi permettimi di non rispondere a questa domanda.

Raoul nel salutarti vorrei chiederti se nel tuo futuro c'è un sogno che vorresti si realizzasse ?
Di sogni ne avrei molti, però l'unico al quale vorrei arrivare è quello di una longeva carriera di allenatore che mi permetta di migliorami fino a raggiungere i massimi livelli della nostra disciplina, il tutto ,chiaramente, legato ad un'ottima salute.





Arnaldo Costanzi - Official Website @ 2008