Intervista a MAURO FOIN
(Tecnico - HAZARDBIKE.it Calcio a 5 - Campionato C.S.I.


Nome e Cognome
Mauro Foin nato a Ostiglia (MN) il 03-10-1970
Società e Ruolo dove attualmente svolgi l’attività di Calcio a 5.
Sono allenatore da due anni della società HAZARDBIKE.it, campionato CSI Mantova.
Che cosa ti ha spinto ha scegliere come disciplina sportiva il Calcio a 5.
Inizialmente, come la maggioranza, era un completamento del calcio a 11; negli ultimi anni è stata la mia unica disciplina, sia in campo che attualmente come allenatore. La scelta del solo futsal è stata detta dalla possibilità di crescita a tutti i livelli, settori giovanili e campionati amatoriali.
Quali pensi siano le tue caratteristiche principali (caratteriali e sportive).
Disciplina e tenacia, le ho avute da giocatore e me le porto in dote come allenatore. Non essendo dotato tecnicamente, ho sempre sopperito con intensità di allenamenti e soprattutto di non darmi mai per vinto. Sportivamente vorrei sempre il massimo dai miei giocatori, come impegno e collaborazione di gruppo, che fossero sempre propositivi nel gioco, non adattandosi agli avversari.
Quanta importanza dai al ruolo del Capitano in una squadra e perché.
Premetto che nella mia carriera agonistica ho avuto la fortuna di essere capitano, secondo la mia esperienza è un ruolo fondamentale e complesso da svolgere, per mantenere certi equilibri di collettivo. Addirittura più difficile che non tirare un rigore decisivo o essere il giocatore determinante in una giocata. Il capitano è il tramite tra squadra, allenatore e società, è quello che aiuta i compagni in difficoltà, senza apparire, che "lavora" con umiltà per il gruppo sia in campo che nello spogliatoio. Deve farsi rispettare e difendere la squadra, da avversari e arbitri, sempre ovviamente nel rispetto delle regole e del gioco.
Quale è il tuo modo di concentrarti prima di una partita.
Da giocatore e da allenatore non è cambiata, cerco sempre di isolarmi in me stesso, di non trasmettere troppo all'esterno. Ripasso mentalmente quello che dovremo sviluppare durante l'incontro. Ho mantenuto questo atteggiamento anche da allenatore non per voler escludere le mie motivazioni ai giocatori, ma perché ritengo che la concentrazione pre-gara sia una cosa personale ed intima di ogni giocatore. Ogni uno ha la propria, con propri tempi e ritengo giusto che ogni uno la sviluppi col suo metodo. L'importante è che poi tutti siano concentrati con un unico obiettivo di gioco e di gruppo.
Quanta importanza dai al fatto che questa disciplina sportiva è Dilettantistica e non Professionistica.
Questo punto secondo me stà penalizzando e limitando molto soprattutto nelle categorie di vertice. Il futsal è ormai una realtà consolidata, penso che quasi trentenni di campionati di serie A siano un segnale importante. Penso che i Vertici federali debbano sicuramente lavorare perché si arrivi presto ad una soluzione, come quello degli Oriundi, ma questo è un altro discorso lungo e complesso…
Il Calcio a 5 in questi ultimi anni ha avuto una fortissima espansione.
Secondo te l’ha avuta anche a livello tecnico/tattico ?
Penso che grazie agli ottimi giocatori, a tecnici qualificati e ai settori giovanili in crescita anche il livello tecnico e tattico sta di conseguenza elevandosi. Questo è tra l'altro uno degli obiettivi su cui ci stiamo muovendo con la mia società, cercare di migliorare questi aspetti di tecnica e soprattutto di tattica anche nella nostra categoria.
Al di la dei ruoli c’è una persona che stimi per professionalità e serietà ?
Nella mia carriera sono state molte le persone che mi hanno aiutato a crescere, come calciatore, come futuro allenatore che come uomo, e i tutta sincerità è impossibile indicarne una piuttosto che un'altra, cito volentieri quelli con cui stò portando attualmente avanti questo progetto di calcio a 5:
Girardi Alex, che oltre ad essere presidente della società è anche un grande amico con cui ho condiviso lo spogliatoio, il campo e anche belle esperienze di vita. Malagò Andrea che è il capitano della mia squadra, ed ha tutte quelle caratteristiche che deve avere un "vero" capitano. Sono due persone che ad ogni allenamento o partita si mettono in discussione nel gioco, ma soprattutto sono due grandi "UOMINI" al di fuori del terreno, e questa penso sia grande professionalità e serietà.
Secondo te servono proposte nuove da fare per migliorare questo sport ?
Sicuramente il problema Oriundi che citavo prima, deve essere affrontato e risolto in modo serio, sono tanti, troppi gli stranieri o pseudo italiani anche nelle categorie inferiori, che ostacolano il completo sviluppo ed inserimento dei giocatori Italiani. Oggi sono molti i giovani che seppur bravi si trovano le porte chiuse, e militano magari in categorie inferiori o addirittura smettono. Penso che la Federazione debba intervenire, non deve pensare solo di fare "bella figura" a mondiali ed europei, penso che debba far crescere definitivamente il futsal italiano. Inoltre secondo me vanno rivisti i corsi per diventare allenatori/preparatori. Sono pochi in molte regioni d'Italia, e non danno la possibilità a chi vorrebbe parteciparvi. Penso che avere tecnici qualificati, preparatori atletici ma anche dei portieri stessi preparati, siano fondamentali per il movimento.

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