UNA SCELTA - UN RUOLO IMPORTANTE - UNA FIGURA IN EVOLUZIONE - Questo è il Sito web ufficiale di Arnaldo Costanzi, Preparatore dei Portieri di Calcio a 5. Questo sito è esclusivamente dedicato al ruolo del Portiere.
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Arnaldo Costanzi intervista
ALBERTO NOGARA
(Preparatore dei Portieri)



Società e Ruolo dove attualmente svolgi l’attività di Calcio a 5.
Verona calcio a 5 - Allenatore in 2^ e Preparatore portieri.

Che cosa ti ha spinto ha scegliere come disciplina sportiva il Calcio a 5.
Dopo il calcio a 11, abbandonato per motivi di lavoro, mi sono ritrovato, una volta sistemata la mia situazione famigliare, ad aver la voglia e la forza per ricominciare a giocare. Mi è stata offerta la possibilità di provare con il calcio a 5 e mi ci sono buttato a capofitto. All'inizio non è stato facile, ma con la caparbietà giusta e tantissima determinazione sono riuscito a ritagliarmi qualche spazio. Dopo aver "appeso i guanti al chiodo" ero così innamorato di questo sport che non ho potuto altro che continuare ed ho iniziato ad allenare.

Quali pensi siano le tue caratteristiche principali (caratteriali e sportive).
Caratterialmente sono una persona un po' impulsiva ma nello stesso tempo molto concentrata nel mio lavoro che tento di sviluppare al massimo con molta professionalità. Cerco di instaurare un rapporto di massima correttezza con i miei ragazzi, con linguaggio chiaro e semplice e con la massima disponibilità. Sono molto esigente nel lavoro, e da loro voglio sempre il massimo. Perché sono certo che il lavoro paga sempre, anche sulle persone meno dotate. A livello sportivo avevo molta personalità e determinazione.


Quanta importanza dai al ruolo del Capitano in una squadra e perché.
Lo considero come una "calamita". Deve saper tastare la pressione del gruppo e nello stesso tempo con poche ma precise parole trascinare tutti verso un unico obiettivo con la massima convinzione. E' il collegamento fra lo spogliatoio e il mister.


Quale è il tuo modo di concentrarti prima di una partita.
Ho sempre sentito molto la partita, sia quando ero giocatore che anche ora che sono allenatore. La differenza è che oggi, con un bagaglio di esperienza maggiore, sono un po' più tranquillo, conscio di aver lavorato al massimo delle mie possibilità durante tutta la settimana. Ahimè… ho il vizio del fumo e quindi, spesso, mi concentro davanti ad una sigaretta.


Quanta importanza dai al fatto che questa disciplina sportiva è Dilettantistica e non Professionistica.

A dire il vero non so se sia meglio che si resti in una realtà dilettantistica o che si passi in una realtà professionale. Forse per il passaggio è ancora troppo presto, i momenti non sono maturi. Troppi problemi latenti in termini di organizzazione, sia federale che al minimo livello delle singole società. Non abbiamo ancora la forza economica necessaria per affrontare un passo così complesso. Abbiamo, inoltre, una mancanza sostanziale a livello dirigenziale. Troppe gestioni sono ancora con un livello "famigliare". E' meglio restare quello che siamo per ora…

Il Calcio a 5 in questi ultimi anni ha avuto una fortissima espansione. Secondo te l’ha avuta anche a livello tecnico/tattico ?

Certamente si, la ricerca spasmodica di nuove soluzioni di gioco ed un livello sempre più simile a quello "professionistico" sta dando la possibilità di sviluppo sempre maggiore. Ecco che anche a livello tecnico/tattico c'è un'evoluzione continua con sviluppi che giungono da più parti.

Al di la dei ruoli c’è una persona che stimi per professionalità e serietà ?

Di norma stimo tutti quelli che si adoperano perché questa nostra disciplina possa crescere ancor più. A livello professionale stimo molto Marco Langè, il mister con cui tuttora lavoro, persona intelligente, corretta e con un livello molto alto di preparazione. Non voglio dimenticare, per quanta riguarda il settore portieri, il "professor" Calabria. Lui già lo stimavo senza conoscerlo, ora che ci conosciamo ho scoperto pure la bontà delle sue doti umane, che non è poco.

Secondo te servono proposte nuove da fare per migliorare questo sport ?

Le proposte nuove sono sempre utili ai fini della crescita. Direi che una di queste, visto che negli ultimi giorni è di attualità, è la questione oriundi. Una legge più severa sui cosiddetti passaporti "facili", che disciplini il controllo di queste persone e delle loro parentele deve essere sostenuta e fatta nel più breve tempo possibile. Inoltre adottare dei criteri numerici degli oriundi da poter tesserare per ogni società al fine di dar maggior supporto, sviluppo e spazio all'attività giovanile con un interesse crescente verso giocatori nati in Italia, sarebbe auspicato. Altra proposta potrebbe essere quella di "educare" quei ruoli specifici dirigenziali attraverso appositi percorsi formativi e valutativi. Da non dimenticare, inoltre, i ruoli tecnici. Proporre di riconoscere quei ruoli cosiddetti "ombra", tipo preparatore atletico o preparatore dei portieri, così come già avviene nel fratello maggiore calcio a 11, sarebbe di buon viatico al fine di avvalorare figure importanti per la crescita tecnica della disciplina.



Arnaldo Costanzi - Official Website @ 2008